
Kefta al Forno con Labneh al Za'atar
Ingredienti
- 680g di carne macinata di agnello o manzo (80/20)
- 1 cipolla dorata media, grattugiata e strizzata
- 4 spicchi d'aglio, tritati finemente
- 1/2 tazza di prezzemolo fresco, tritato
- 1/4 tazza di menta fresca, tritata
- 1.5 cucchiaini di cumino in polvere
- 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
- 1/2 cucchiaino di pimento (pepe garofanato)
- 1/2 cucchiaino di sommacco (sumac)
- 1.5 cucchiaini di sale fino e 1/2 cucchiaino di pepe nero
- 250g di pomodorini e 1 cipolla rossa a spicchi
- 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 240g di labneh (o yogurt greco intero ben scolato)
- 2 cucchiai di miscela di spezie za'atar
Istruzioni
- 1
Preriscaldare il forno a 220°C e ungere una teglia capiente con un cucchiaio di olio d'oliva.
- 2
In una ciotola capiente, unire la carne macinata, la cipolla strizzata, l'aglio, il prezzemolo, la menta, il cumino, il coriandolo, il pimento, il sommacco, un cucchiaino di sale e il pepe nero. Impastare delicatamente a mano.
- 3
Formare 8-10 polpette allungate (kefta), lunghe circa 7-8 cm e spesse 2 cm.
- 4
Condire i pomodorini e la cipolla rossa con un cucchiaio d'olio e un pizzico di sale, quindi disporli sulla teglia.
- 5
Sistemare le kefta sulla teglia insieme alle verdure e cuocere in forno per 15-18 minuti fino a doratura.
- 6
Nel frattempo, stendere il labneh su un piatto da portata, cospargerlo con lo za'atar e un filo d'olio d'oliva.
- 7
Sfornare le kefta e le verdure arrosto, adagiarle sul letto di labneh allo za'atar e servire subito con pane pita caldo.
Note
Per evitare che le kefta risultino troppo compatte o si sfaldino in cottura, è fondamentale strizzare benissimo la cipolla grattugiata in un canovaccio pulito prima di incorporarla alla carne. La cottura ad alta temperatura crea una deliziosa crosticina mantenendo l'interno morbido e succoso.
La Storia della Kefta e del Labneh
La kefta, il cui nome deriva dal termine persiano koofteh ('pestare' o 'macinare'), costituisce uno dei pilastri della tradizione gastronomica levantina e mediorientale. Storicamente modellata su spiedini e rosolata sulla brace, questa preparazione riflette l'uso millenario di spezie aromatiche come cumino e coriandolo. L'abbinamento tra carni insaporite e labneh, uno yogurt colato dal gusto acidulo arricchito con za'atar, incarna il classico equilibrio mediterraneo tra la ricchezza delle carni e la freschezza dei latticini fermentati.
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Filippo La Mantia
Filippo La Mantia valorizza nei suoi piatti l'eredità arabo-siciliana, accostando carni speziate ed erbe aromatiche a componenti fresche e dense a base di latte. Il suo approccio privilegia la rosolatura viva e il bilanciamento tra note calde ed elementi aciduli.
